l’app arel art

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Con la proprietà letteraria metti sul mercato un capo dal valore di 4 dollari al prezzo di 80 dollari. Subito ci sono 76 buone ragioni per fare un’imitazione.

Devo citare la difesa che fece un ambulante di Napoli che rivolgendosi al presidente del tribunale gli disse:

“Sig Presidente, ma io non ho falsificato nulla, la maglietta è uguale, ci ho messo solo il coccodrillo, forse il coccodrillo di quegli altri è un vero coccodrillo?”

(Paolo Boggi, fondatore dell’omonima catena, riferito da Leone Belotti, suo  BaDante Alighieri, riportato in Paolo Boggi, “Un abito da leggere” ediz. Calepio Press 2006, riediz. Franco Angeli)  

apparel art è dunque l’app che ti porta (o ti costa) il 2000% di valore aggiunto al tessile. 

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