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“Una grande famiglia” è la storia di una famiglia borghese mandata in rovina dal cambio generazionale, contenitore ideale di spot sul tema “crisi, diventare poveri”,

la fiction è in onda la domenica sera su RaiUno, ma al primo intervallo pubblicitario ecco lo spot Sky: niente fighetti o belle ragazze, ma una famiglia di routine proletaria, con casa modesta, ma il bello di arrivare a casa, è che c’è Sky, messaggio chiarissimo;

subito dopo, una scena mai vista: una lussuosa Audi nera entra nel parcheggio del discount-sottocosto Lidl: non cambiare stile di vita, cambia supermercato!

dopo l’interruzione pubblicitaria, la fiction riprende con la didascalia nel programma sono presenti inserimenti di prodotti a fini promozionali, a segnalare che la pubblicità continua, sotto diversa forma;

una volta la si definiva occulta, oggi basta dichiararla, e in questo modo stuzzichi anche l’attenzione, vediamo se riconoscete gli inserimenti,

questi inserimenti possono essere a livello visivo, di screen (evidenti primi piani tipo spot sulle vetture Fiat) verbali, di script (il prodotto viene “detto”: …adoro guidare la mia Lancia…) o di sceneggiatura, di plot (il prodotto è protagonista della fiction o di una scena),

segnalo tre inserimenti particolarmente infelici:

screen: mountain bike Oldrati nella cameretta del bambino, ma la bici è enorme, e il bambino avrà 4 o 5 anni;

script: ristorante Taverna Colleoni, la protagonista dice al figlio: siamo qui, nel ristorante più buono della città… (e il figlio vorrebbe suicidarsi)

plot: la mamma con bambini alla guida della family car Fiat: prima si perde (ma non c’è il navigatore?) poi addirittura s’ingolfa e s’inchioda come l’auto di Paperino, in panne. Il problema? Finita la benzina! (Colpa della protagonista? No, colpa della Fiat: era rotta la spia! come negli anni Ottanta!),

complimenti al Gruppo Fiat (che compare come partner anche nei titoli finali)

la Fiat non solo paga la pubblicità auto-denigratoria (chi comprerà mai un’auto di famiglia che non ti porta a casa e che ti lascia a piedi per i soliti problemi di fusibili?)

ma addirittura paga la pubblicità perfetta ad Audi: il vero figo della puntata,  dopo essere stato presentato come ricchissimo e potentissmo, nonché serio e onesto, appare a bordo di una mega Audi nera scintillante, che attraversa silenziosa il traffico una spanna sopra gli altri…

viene in mente la celebre definizione dell’acronimo Fiat data negli anni Ottanta da Lee Iacocca, boss italoamericano della Chrisler: Fiat means Fix It Again Tony!

morale della serata adv-family: RaiUno pubblicizza Sky, Fiat pubblicizza Audi, Audi pubblicizza Lidl,

nell’insieme, riceviamo la sensazione di un mondo che si sta rovesciando: il discount? roba da ricchi! Sky? Roba da poveri! il buco finanziario delle famiglie italiane? Colpa delle nuove generazioni!  In questo mondo a rovescio, l’unica certezza… è ancora la cara vecchia Fiat, con i suoi problemi alla centralina…marketing.

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