ubi maior creberg cessat

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Due notizie simultanee apparentemente non collegate:

1)    a margine del vertice Letta-Putin è stato firmato un accordo commerciale tra Ubi banca e Transcapitalbank, banca russa di recente costituzione, proprietà di una certa Olga Gryadovaya e di suo marito Leonid Ivanosky.

2)    il Credito Bergamasco sparirà, e verrà incorporato per fusione nel Banco Popolare.

Il giorno prima della fusione, il rappresentante della Curia nel CdA del Credito si era dimesso “per ragioni personali”.

Qualche mese fa l’economo della curia Don Lucio Carminati  sembrava sul punto di essere silurato, forse a causa della costituzione di un fondo di 300mln di euro cui da mesi mancava l’approvazione del Vaticano.

I giornali laici titolavano “terremoto in curia”. Polemiche.

(“Effettivamente la nostra diocesi dispone di un’ampiezza di mezzi impressionante e di risorse patrimoniali non indifferenti” dichiarava il vescovo).

Poi l’approvazione del Vaticano dev’essere arrivata, perchè l’economo è rimasto al suo posto.

Mentre a Trieste Ubi e Olga convolavano a nozze, il terremoto è sceso in città bassa, e ha fatto saltare il Credito Bergamasco, cioè la banca da sempre amica della curia.

E intanto il papa con la Evangelii Gaudium dice: “fuori c’è una moltitudine affamata e Gesù ci ripete senza sosta: voi stessi date loro da mangiare”.

Vuoi dire che la curia esce dalle banche, e userà i 300mln del fondo per dar da mangiare ai poveri? O forse la Olga Gryadovaya/Ubi prenderà il posto di Don Carminati/Creberg?

Misteri della fede, e della finanza.

Imago: modelle alla festa del “cavaliere in rosa” alla sede Creberg, estate 2013

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