com’è brava la ue a scatenare le guerre civili

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ucraina

Percentuale di falsità nei media europei su quello che sta succedendo in ucraina: 97%

Dipingere i manifestanti come idealisti europeisti schiacciati da un governo autoritario, fa comodo alle anime semplici (e ai giocatori professionisti dietro le quinte dell’informazione);

ogni semplificazione è un crimine, ma sarebbe comunque più corretto specificare che “le opposizioni” sono composte da un ex pugile (sostenuto da Rudolph Giuliani, qualcuno se lo ricorda?) + il  partito estrema destra (neonazi e antisemita) + il partito dell’ex premier  “giovanna d’arco” Timoschenko (in carcere, con l’accusa di aver commissionato un duplice omicidio di un leader/concorrente nella corsa al gas russo).

La realtà è che il popolo ucraino è diviso in due etnie, ucraina e russa, da sempre in guerra, come nella ex iugoslavia;

la questione del gas è il vero tema su cui si scontrano i due schieramenti: le opposizioni sono filo ue, e cioè filoamericane, mentre l’attuale governo è filorusso;

con la timoschenko al governo gli ucraini si erano trovati a pagare il gas il doppo di quello che lo pagano i tedeschi,

motivo per cui ha perso le elezioni in favore dell’attuale presidente che ha fatto un accordo con Putin economicamente molto più vantaggioso,

questo alla ue cioè agli usa non andava molto bene,

ed ecco gli scontri di piazza, la rivolta, il nobile consenso ue (che in realtà fino ad oggi ha affamato gli ucraini col prezzo del gas) e quindi la minaccia di intervento americano, un film già visto,

l’ue è bravissima nello scatenare guerre, da cui poi si astiene in nome della pace, lasciando il campo all’amico americano

morale della favola “l’opinione pubblica europea”: il gigante russo ha capito che deve investire molto di più e meglio in “comunicazione occidentale”,

uno volta lo faceva tramite il partito comunista che finanziava gli intellettuali della sinistra europea; oggi lo fa sponsorizzando la Champions League con Gazprom

ma i risultati non sono gli stessi.

(“…paradossale il caso europeo: il suo peso finanziario è secondo solo a quello degli stati uniti, sono europei la metà dei membri del G8 e addirittura 20 membri su 23 della NATO, tuttavia il suo peso politico è pari a zero.

La spiegazione è molto semplice: l’europa come soggetto politico non esiste, come direbbe il Metternich è solo “un’espressione geografica che si è data un moneta”.

La ue comprende 27 paesi, l’eurozona, dove vige l’euro, tuttavia ne comprende solo 16 (più 5 che non sono ue)

la moneta è uno strano compromesso emesso da un consorzio di banche centrali che restano ciascuna per proprio conto titolari della rispettiva riserva aurea.

Le rispettive “intelligenze” (si era annunciata una “FBI” europea di cui poi si è saputo ben poco mentre di fatto dopo l’11 settembre si è imposto un coordinamento antiterrorismo a guida americana) restano le roccheforti più inespugnabili della sovranità nazionali.

La ue è più di un’alleanza, ma meno di uno stato.

In queste condizioni non può superare il livello dell low politics e accontentarsi di un ruolo ancillare nei confronti degli usa”

Aldo Giannuli “Come funzionano i servizi segreti” ediz. Ponte alle Grazie)

imago: il più grande paese europeo, l’Ucraina.

2 thoughts on “com’è brava la ue a scatenare le guerre civili

  1. Analisi lucida. Anche se io penso che nonostante sia determinante la componente economica a cui tu fai riferimento, è altrettanto importante considerare che essere filo-europei vuole dire anche essere più favorevoli ad una politica sociale e una tutela dei diritti umani che è praticamente opposta a quella perpetrata da Putin. E’ una banalizzazione forse la mia però non è da sottovalutare questa prospettiva.

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