Bg in 15 loghi comuni verticali

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Per “loghi comuni verticali” intendo i landmark verticali del paesaggio, architetture, erezioni, segni che identificano il territorio antropizzato.

1) uscendo dalla A4, la Torre dei Venti, il segno d’accesso alla città, d’epoca fascio, qualche anno fa volevano demolirla: ma i segni di un regime si possono abbattere nei giorni in cui quel regime crolla, farlo 70 anni dopo è ridicolo. Oggi in abbandono, ospita un pollaio.

2) appena passato il casello, sulla sinistra svetta il Traliccio dell’Orologio: un orribile, grosso cubo nero, con le scritte sgangherate BANCA – POPOLARE DI – BERGAMO, forse sostituitiva della torre dei venti, indica il vero padrone della città.

3) dove un tempo appariva lo skyline di Città Alta, ecco il nuovo edificio con il Taglio Ipocrita, prima approvato e quindi sull’onda delle reazioni pubbliche decurtato in obliquo: proprio a dire il Taglio Ipocrita della città.

4) in centro, la Torre dei Caduti, ovviamente sempre chiusa, con quel nome (e i tempi che corrono)

5) a est, la Torre del Galgario, ultima rimasta delle Muraine, le vere mura di Bergamo, come una sentinella davanti alla Caserma Montelungo, inutilizzata da lustri, simulacro dell’incapacità di ripensare gli spazi pubblici.

6) a ovest, la colonna romana di S.Alessandro in Colonna: indica il martirio del bergamasco, del pendolare bergamasco, dello studente, del magut, il supplizio della colonna, ore e ore, giorni e anni spesi incolonnati tra Milano e le valli.

7) salendo in Città Alta, Porta S.Giacomo, la notte illuminata di fuxia, o di verde, sembra la scenogafia Las Vegas di una discoteca, stampata su forex, e invece è marmo monumentale del rinascimento, indica esattamente la perdita di autenticità che si ottiene facendo esibizionismo.

8) la Torre campanaria di S.Maria Maggiore, prototipo del kitsch: la basilica è un must del romanico, poi hanno aggiunto un campanile rinascimento in stile veneziano, fatto da un Moroni di Albino, e infine un bel cocuzzolo a cipolla barocco in stile mitteleuropa, un mes-ciòt, e qui capisci anche l’ignoranza media di massa, e le origini storiche delle finiture di pregio e del mobile in stile, cioè della falsificazione del gusto, alla base del disastro sociale.

9) la Torre del Gombito amputata d’autorità per ragioni di pubblica sicurezza, perchè più alta della Rocca, è un monito a chi sfida il potere.

10) la Torre  del Campanone, che ancora oggi alle 10 di sera suona i 100 colpi del coprifuoco, opera sonora ininterrotta da 5 secoli, vero segno della chiusura dei bergamaschi, la sera tutti a casa propria, con le mura in testa

11) il Mastio della Rocca, l’acropoli della città, luogo della memoria, da 5 anni sventrata da un cantiere-frana, diventata luogo della perdita della memoria della città,

12) il Castello di San Vigilio, occupato dei ripetitori, segno di una città a misura di telefonia mobile e tivù satellitare, come ogni periferia del mondo,

13)  scendendo dai colli, Il Campanile del Monastero di Astino, antichissimo locus fantastique, dal 1973 oggetto di scontro su come, perchè, per chi restaurarlo: simbolo di uno sport per architetti e assessori, una nuova parola: la restauromachia.

14) poco lontano, ecco le 5 Torri del Nuovo Ospedale in forma di coni ribaltati, conficcati, impaludati, a indicare un modo di operare contronatura, e contrologica, della techno-medicina.

15) ovunque in città, i totem promozionali della capitale della cultura, scaduti da 4 mesi, ancora lì, a ricordarci che siamo una tribù di selvaggi, succube dello stregone del villaggio.

(imago: la colonna romana sul sagrato di S.Alessandro in Colonna, Bergamo)

 

 

One thought on “Bg in 15 loghi comuni verticali

  1. 1) e poi dicono che le galline sono stupide …
    2) il padrone da sconfiggere
    3) città ipocrita e ipo-critica
    4) da sostituire con i caduti dalla torre
    5) magari ripensarli … basterebbe poterli usare
    6) fra Milano e le valli il nulla
    7) leghisti che vanno a trans
    8) mistificazione del de gustibus non disputandum
    9) problemi freudiano irrisolti
    10) ma tanto non sentono i rintocchi: sono morti
    11) ricordare fa male
    12) servono al possibile futuro sindaco
    13) viva la corrida
    14) alla ricerca della falda perduta
    15) un lupo, tante pecore

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