l’identità divisa del bergamaschione

play this post

Filago Bergamo settembre 2012

 

(riceviamo e pubblichiamo da Sean Blazer, il noto critico di moda)

Di passaggio a Bergamo, dove ho numerosi amici e non, ho incontrato la mia giovane amica fashion blogger Consu che sui due piedi mi ha chiesto: chi è il maschio berghem-vip che fa tendenza fashion?

Sui due piedi, le ho detto, me ne vengono in mente due, che esprimono le due diverse tendenze del maschio vip glocal: il sindaco Gori e il magnate Pesenti, diciamo Giorgio e Carlo per semplicità;

Giorgio è il maschio relax, camicia fluida, look complessivo sottotono, quasi sciallo, mai sciatto, sempre fresco, mattutino, anche alle cinque de la tarde, e dunque accogliente, invitante, ammorbidente, avvolgente, con gesti quasi affettuosi: ma attenzione agli occhi “ice smiling cobra”, come lo chiamano in America.

Sotto la pashmina, rischi di trovare un coltello affilato!

Carlo all’opposto è il maschio alfa dichiarato, regimental, savile row, l’abito una corazza, una divisa, la sartoria un’arte militare, rigido, statuario, il look serve a tenere a distanza, non ad avvicinare.

Ogni cosa dal colletto al calzino è perfetta e intoccabile, esprime potere e freddezza: e naturalmente ognuno, e ognuna, ha libertà d’immaginare sotto la fredda corazza un cuore caldo che batte, e fors’anche un uomo tenero mimetizzato nel rigido contegno.

Giorgio e Carlo certo mi perdoneranno, quello di cui parlo è soltanto ciò che la loro immagine riflette, l’archetipo, il tipo che rappresentano, effettivamente si tratta di abiti da lavoro, funzionali al ruolo, Giorgio deve attrarre, Carlo deve respingere, hanno effetti studiatamente diversi, con le loro “mimetiche”, e diversamente coatti.

Ma il vero nuovo maschio, superamento sia del maschio debole che del maschio antico, dovrebbe essere in grado di indossare insieme, con naturalezza, il rigido e il morbido, il casual e il classic.

La sua immagine/identità un tenuta composita e assemblata, ma omogenea e singolare, non “divisa”: il nuovo maschio è l’uomo qualunque, che qualunque cosa indossi è sé stesso.

Berghem-Vip così evoluti al momento, sui due piedi, non mi vengono in mente, abbi pazienza Consu.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>