multas per gentes

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Catullo

sembra il nome del gestionale dei vigili urbani, tot multe per tot gente,

invece è l’attacco struggente del grande lirico, modernissimo, come dicesse ho viaggiato attraverso persone, e popoli, multas per gentes, ma nullla, nessuno mi consola della tua morte, parliamo di Catullo, ripreso dal Foscolo (in morte del fratello),

me ne sto a prendere il sole alla villa di Catullo, Sirmione, in foto, immagino triremi romane sul Garda, e penso alle multe che danno a Bergamo, multas per gentes,

in ogni bar di Bergamo ho un informatore, le notizie sono da romanzo dell’assurdo, paradossali, mi segnalano  un bar che ha preso una multa da 1000 euro perché aveva la porta aperta (un bar con la porta aperta!);

mi segnalano un locale col permesso di fare musica sino alle h23.00, che ha ricevuto una multa alle h23.04;

la lista è lunghissima, nella gran parte si tratta di locali multati per schiamazzi, tu multi il bar perché uno fuori dal bar parla a voce troppo alta: sarebbe come multare le scuole perché fuori dalle scuole c’è gente ignorante, non finiresti più! Ti metti in via Angelo Mai e fai 2000 multe all’ora, multas per gentes…

Mi segnalano che il comune di Bergamo vuole raddoppiare gli introiti dalle multas per gentes, da 5 a 9 milioni l’anno,

quello che ti fa incazzare di queste multe è che stiamo ancora pagando come cittadini il parcheggio mai realizzato alla Fara, tu dimmi se pagheresti un disastro incompiuto, dovrebbe pagare chi ha fatto il disastro, no? Paghiamo noi cittadini, con i parchimetri, e quindi con le multe.

Un amico calabrese mi prende per il culo. Bergamo è la città con la più alta percentuale di multe pagate. Oltre il 90%. Reggio Calabria l’esatto contrario!

Sai questo cosa vuol dire? mi chiede l’amico. Facile. Perché paghi la multa? Perché non la paghi? A Reggio il 90% della gente è nella condizione del cane morto. A Bergamo solo il 10%. Il cane morto è un soggetto senza reddito, o senza proprietà, o indebitato a vita, o tutte e tre le cose insieme.

L’altra cosa che ti fa incazzare è che ti danno le multe come se fossero dei ladri, loro, i vigili, al volo te le danno. Io preferisco i vigili che vigilano entrando nei bar, bevendo anche loro, parlando con i baristi, con gli avventori, come il mitico vigile di città alta, con la sua azione vigila molto meglio dei vigili che fanno multe di rapina.

Ma adesso una sentenza che farà epoca ha dato ragione al senso comune, il bar non è responsabile degli schiamazzi fatti da gente fuori dal bar.

Intanto ricevo una telefonata, un’amica, bergamasca, donna bellissima, mi parla della sua situazione, è sola, ha un figlio di tre anni, il tizio è sparito, lei ha perso il lavoro, ha un gigantesco problema di salute, le hanno riconosciuto l’invalidità, non ha di che vivere, i servizi sociali del nostro Comune, della ricca Bergamo multas record, a questa invalida giovane madre sola bergamasca, hanno riconosciuto un assegno di sostegno di duecento ero: duecento euro l’anno!

La signora dei servizi sociali le ha detto testualmente: mi vergogno, ma è tutto quello che sono riuscita a farle avere.

Duecento euro. Una multa. Una madre invalida, senza reddito, e suo figlio, valgono come una multa per schiamazzi, un parcheggio sul marciapiede.

Allora io pagherei più volentieri la multa se sulla multa ci fosse scritto – non solo scritto! – questo multa serve a sostenere cittadini bisognosi: schiamazzi ai bambini poveri, guida in stato di ebbrezza agli invalidi,  divieti di sosta ai senza casa, et coetera, tutto documentato dal gestionale multas per gentes, grazie cittadino, con la tua multa abbiamo aiutato la tua concittadina in stato di bisogno.

(imago: Sirmione, villa di Catullo, multas per gentes)

 

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