contro la festa della donna

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momenti02c

In occasione della festa della donna, l’associazione neo-maschilista HS chiede l’abolizione di detta festività, offensiva per tutti i generi, e invita tutte le amiche a diffondere il manifesto dell’Homo Sapiens:

Constatato lo stato di crisi del maschio della cosiddetta “X Generation” (nati dopo il 1965) giudicato mammone, e senza palle,

Analizzato lo stato attuale di pace apparente nella guerra dei sessi in seguito alla vittoria del femminismo sul maschio antico che ha prodotto un maschio debole sottomesso schiavizzato;

Sentita nei nostri organi fondamentali (cervello, cuore, cazzo) un’urgenza vitale selvatica guerriera di ribellione e affermazione positiva solare

H.S.

libera riunione di maschi primitivi del nuovo millennio,

intende promuovere nell’immaginario collettivo una nuova identità maschile

Il nuovo maschio è un Homo Sapiens (HS) in grado di superare le paure del Maschio Debole (MD) e i limiti del Maschio Antico (MA). HS salva e rilancia la sensibilità degli MD con la forza e la sicurezza degli MA.”

Contro la cultura dell’autodisprezzo maschile insegnataci dalle nostre madri

Contro i valori di questa società femmina isterico frigida

H.S. Invita tutti gli uomini di buon senso a pensare e a dire

E’ mio e me lo gestisco io

H.S. invita tutti i maschi consapevoli ad affermare a voce alta la propria vocazione selvatico-ludica

barzelletta da Canetti bastardi

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valie

volendo fare i bastardi citando Canetti, divertitevi a raccontare questa barzelletta da centro tavola, quando i vostri amici “gravemente sposati” vi invitano a cena:

una moglie si rivolge al grande psichiatra e psicanalista Carl Gustav Jung

dottore, mi aiuti, mio marito è impazzito, è convinto di essere una gallina

non si preoccupi signora, risponde Jung, glielo guarirò in due mesi di ricovero

ah! – esclama la donna – e intanto a casa come facciamo per le uova?

(barzelletta viennese d’epoca psicanalitica, dai diari di Elias Canetti.

Imago: Vienna 1968, la performer femminista Valie Export tiene al guinzaglio Peter Weibel, oggi guru dei new media) 

il maschio anti-virus

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federico-carrara

nella lingua latina la parola “homo” indica l’essere umano a prescindere dal genere, mentre “uomo” nel senso del maschio è “vir”, da cui l’italiano “virile”,

la parola “vir” appartiene alla seconda declinazione, che normalmente ha il nominativo in   -us, ad esempio: lupus. Quindi la definizione corretta dovrebbe essere “virus”, ma evidentemente il maschio latino, il vir, colui che dà verbo e senso alle imprese umane,  è qualcosa di eccezionale,  che sfugge alla regola, e traccia percorsi fuori dall’ordinario,

d’altra parte, come qualsiasi donna può sperimentare, il “maschio regolare” alla lunga si rivela a tutti gli effetti un vero e proprio  “virus”.

La grossa questione del “maschio debole”, nato dalla soppressione del “maschio antico” operata dalla rivoluzione femminista, vero e proprio “mascolicidio” generazionale, ci porta a chiederci se la fenomenologia del “femminicidio” sia una tragedia ininterrotta che viene da lontano, o piuttosto una nuova reazione del “maschio isterico” al “mascolicidio” sociale avvenuto negli ultimi 30 anni, con totale perdita di ruolo del “vir” e soprattutto del “pater familias”.

Il movimento neo-maschilista “homo sapiens” da anni studia queste dinamiche nel tentativo di costruire un “nuovo maschio” che sia in grado allo stesso tempo di conservare i plus-vir del “maschio antico” (e cioè: capacità virile di guidare, proteggere, prendere decisioni, etc) e i plus-virus del “maschio debole” (capacità di comunicare, accettare sconfitte, rifiuti, consapevolezza della sfera affettiva, sensibilità psicologica, etc).

Questo tipo nuovo di maschio, antico e moderno, eccezionale e serafico, neo-selvatico e post-industriale, è capace di difendere sé stesso e i suoi dal conformismo coatto della società unisex e sarà prossimamente  protagonista della nuova ribellione maschile, che ha le stesse istanze libertarie della rivolta femminista del secolo scorso.

Questo nuovo tipo di maschio è il maschio anti-virus.

(imago: un esemplare di maschio anti-virus allo stato brado)

festa della donna per cani bastonati

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cagnaPadrona

oggi ho scoperto che anche il mio padrone ha una padrona,

che però l’ha abbandonato come un cane, in autostrada, di notte,

cosa questa che l’ha mandato in un super-down sub-human

dopo anni di grande amore e vita e avventure sempre in due sempre insieme

si è ritrovato giornate, settimane, mesi sempre solo, in casa, a letto, a non dormire

un abisso che solo ora (dopo un anno!) sta cominciando a risalire

dopo aver provato terapie e psicoterapie e psico-sostanze di ogni tipo:

io stesso, il suo cane, ho scoperto, non sono altro che una terapia (pet-terapy)

e tutto questo amore che lui prova per me è di seconda mano,

lui si occupa di me, mi fa gli occhi dolci, ma è tutta scena,

riconosco un cane bastonato, ho visto come si accuccia nel letto,

come si aggira nei bar a occhi bassi e coda tra le gambe

non vedendo l’ora di rientrare a cuccia e accendere il computer.

Per un anno il bipede ha tenuto un diario confessione dal titolo “riduzione uomo”

dicono sia il manifesto del nuovo maschio, quello che conosce la crisi,

che non rinnega la sua parte debole, e può sfidare qualsiasi mostro si presenti,

dopo aver affrontato i suoi mostri interiori, una specie di nuovo maschio-antico

con in più la sensibilità del maschio debole….

a me, a sentire certi discorsi, viene voglia di farne una ciotola mista,

con cervello, cuore, fegato, rognone, la ciotola “interiora design”…

spero che il bipede si decida a mangiarsi certa roba invece di mandarla in stampa

evitando sprechi di carta: meglio ingoiare un manoscritto oggi,

che duemila libri invenduti tra 24 mesi!

adesso ne hanno tratto un video, e ti pareva, dedicato a tutte le donne,

si sono messi in tre per condensare in tre minuti il pathos del maschio abbandonato

il risultato è stucchevole, patetico, roba da umani, frasi ridicole, immagini banali,

una specie di “cioè” per quarantenni ritardati dalla lacrima facile,

giusto la musica si salva, date un’occhiata, e ditemi se ho ragione.

Upper Dog