cosa dicono i morti

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PAntheonB

Se parli con i morti, ti diranno in coro di non andare a trovarli in questi giorni, troppa gente, impossibile far due parole, non trovi neanche parcheggio e il fiorista non ti farà certo lo sconto.

Se approfondisci il discorso, non puoi che essere d’accordo con loro: la festa dei morti appartiene al genere delle festività ipocrite, come la festa della donna e simili, feste che in realtà rivelano la cattiva coscienza di una comunità che ignora i morti, e maltratta le donne.

In realtà, non è la festa dei morti, ma del peggior lato dei vivi: le apparenze. Il vero motivo della visita è fare vedere a parenti e conoscenti che la tomba è curata, i fiori freschi.

Stamattina sul giornale un prelato raccomandava di non lasciare le tombe spoglie…

E così il cimitero in questi giorni è affollato di una massa di individui compunti, affettati di gravità, che si sforzano vanamente di sentire una voce interiore, provare un sentimento, ma presto devono ammettere di non sentire niente, è questo che li rende tristi, e li conferma che venire al cimitero è inutile, è solo una formalità sociale annuale. E il discorso è chiuso.

Invece, chi ascolta le raccomandazione dei morti, e sta a casa, e va a trovarli nei giorni qualsiasi, negli orari qualsiasi, la mattina, o all’ora dell’happy hour, nella quiete, nel silenzio, ritroverà facilmente il dialogo con i propri cari che stanno nell’aldilà, cioè aldilà delle apparenze, aldilà dei luoghi comuni.

Se festa dei morti deve essere, i vivi devono stare fuori. Il giorno dei morti i cimiteri dovrebbero essere chiusi. Altrimenti è la festa dei morti viventi.

Immagine: Cimitero Vantiniano di Brescia, Pantheon rimesso a nuovo con espulsione dei “cittadini non illustri”, preview RIP advisor CTRL magazine next publishing,  ph. by Michele Perletti http://portraitreportage.weebly.com

 

una statua al cimitero bacia meglio di te

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Che cosa cerco nei cimiteri? Prove a sostegno di una vecchia tesi del Petrarca, il Trionfo dell’Amore sulla Morte.

Un vero bacio è una promessa d’eternità stipulata in modo commovente da creature mortali. E tuttavia l’energia di questa promessa può rendere eterno il gesto, e allora quell’istante si protrae e illumina l’esistenza, e non solo di chi lo dà, e di chi lo riceve, ma anche di chi lo vede, e viene catturato dalla voglia di baciare, ed essere baciato.

Sul soggetto “ultimo bacio”, nei cimiteri trovi capolavori in 3D+1 (la dimensione ultraterrena), con sfumature di marmo più erotiche di 50 pagine porno.

E ti vengono dei pensieri, come: ci sono statue che baciano meglio di te. Ma anche: puoi risvegliare un cadavere, animare una statua, con la forza del tuo bacio.

Bisogna rendere grazie a questi altari, dove l’amore trionfa sulla morte. Guardare queste statue, e imparare a baciare.

(immagine: preview Rip advisor, Cimitero Vantiniano di Brescia, next publishing su CTRL. Qui sotto, ultimo bacio cimitero Verona e Genova)

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