preview Manifesto Turbo Comunista

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In anteprima esclusiva, i punti 2 e 3 del Manifesto Turbo Comunista:

2 – Chiediamo a ogni artista, a ogni comico , a ogni comunicatore, a ogni consumatore di praticare l’arte della rivolta e la rivolta dell’arte – di rivolgere le armi dell’arte, della comunicazione e del consumo contro questa funesta società dello spettacolo dominata dalla dittatura della pubblicità, dalla religione del dio denaro, dall’ignoranza elitarista di massa, nonché dalla crudeltà meccanica di sistemi programmi e tecnologie strutturate e continuamente implementate in funzione della riduzione a schiavitù fisica e morale della gran parte dell’umanità a favore del lusso e del vizio di élites decadenti costituite da individui onniscenti meccanici combattivi e crudeli secondo la definizione data a suo tempo dal grande futurista F.T. Marinetti –

3 – C’è da rifare l’immaginario collettivo, cambiare modo di vita; cambiare sistema psichico, economico, energetico, sanitario, tecnologico, finanziario, agricolo, dei trasporti, delle comunicazioni, ribaltare le gerarchie sociali, rifare i conti, riscrivere la storia, e molte altre cose: ma in primo luogo, compagni, come primissima cosa, camerati, e prima ancora di cominciare, fratelli, occorre riconoscerci tutti come pensatori agitatori e rivoluzionari decisi a sfasciare quella mummia imbalsamata che è il pensiero occidentale, la cultura europea – con l’Audi grigia non si va da nessuna parte – dobbiamo essere più audaci – qui si lotta per la vita – qui si chiede di immaginare possibilità di futuro – liberare l’immaginario collettivo – scatenare le forze creative dello spirito umano – socializzare la proprietà intellettuale – occupare gli spazi pubblicitari -  fomentare la rivolta delle masse televisive – la turbocompressione psicosociale è già attiva  – una bella ed eroica rivoluzione ipercomunista e fascistissima, superdemocratica e antiapocalittica – abbattere la società dello spettacolo, sradicare la religione consumista, uccidere il dio denaro.