sono un nazista in bicicletta

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questo post è uno sfogo, è uno sfogo politically scorrect.

io sono così, o almeno, vorrei essere così:

oppure sono (vorrei) essere così:

e questa è l’unica america che amo:

e l’europa:

quando avevo una decina d’anni (nell’82), mio padre mi regalò due cose: una bicicletta, e un computer.

sarà stata l’età dell’imprinting, sarà stata la scelta azzeccata, ma queste due cose hanno condizionato la mia vita.

sul computer non approfondisco, con l’opensource mi ha aperto la testa, ne ho fatto una professione, una fede, una politica, senza fame e senza andare controcorrente, alla faccia di quello che diceva quella merda umana di steve jobs.

mio padre è stato uno dei primi ecologisti in italia. dio solo sa quanto io ami mio padre. mio padre era uno di quelli che negli anni settanta ascoltava mao e urlava contro alla società italiana (mondiale) che la produzione senza regole era il male.

mio padre si occupava di ecologia quando l’ecologia era una bestemmia per quei mostri (sì, mostri, non nostri) industriali come il minchia supremo agnelli giovanni senior finto avocato.

allora nessuno ascoltava quelli come mio padre, ovviamente. allora si diceva: la produzione prima di tutto, i comunisti vogliono solo fermare il mondo.

oggi qualunque pubblicità per vendere una macchina parla di ecologia.

mio padre aveva i soldi per scegliere e regalarmi la migliore delle motocross per bambini in vendita allora da quelle ditte figlie di puttana che ancora oggi, sulla soglia del fallimento, propongono motori a scoppio per poppanti.

e ovviamente mio padre non mi ha mai comprato una moto, nonostante le mie preghiere, i miei desideri, i miei occhioni lucidi che lo guardavano, e guardavano avidamente ‘sti piccoli mostri che sgommavano e spargevano odore di olio e benzina incombusta e distruggevano sentieri in val seriana con i propri padri a cavallo di enduro miniaturizzate.

io sono diventato nazista così. amando mio padre, e odiando queste persone campioni di ignoranza che insozzavano l’aria e distruggevano i sentieri e la natura dei luoghi più cari a noi bergamaschi.

oggi ho quarant’anni, e sono un nazista naturalista contro l’ignoranza della gente.

io sono un nazista.

sono uno che quando va in giro in bici vorrebbe tirare cazzotti attraverso i vetri delle macchine che lo circondano.

sono un nazista contro gli ignoranti che hanno sgobbato una vita per comprarsi un motore. sono un nazista che non accetta nessuna discussione, nessuna opposizione al fatto che oggi si debba rinunciare ai motori.

l’eco di bergamo, uno dei giornali più retrogradi, ignoranti, bigotti, bugiardi (per dirla con il nomignolo che gli ha dato il popolo), ancora oggi ha il coraggio di pubblicare  articoli in cui parla male delle biciclette perché i ciclisti passano col rosso e non rispettano le strisce pedonali.

che tristezza.

che ignoranza.

che schifo.

sono un nazista perché ho passato una vita sperando in un riscatto dell’umanità, perché ho aspettato gli ultimi trent’anni della mia vita per vedere l’umanità andare in una direzione ben precisa, per me (e non solo per me) ovvia.

e invece una minchia di niente.

e invece ho assistito a vent’anni di berlusconismo dopo cinquant’anni di democrazia cristiana.

è ovvio come il pane che la scuola meriterebbe tutti i nostri soldi per formare una nuova generazione di italiani colti e migliori di quello che siamo noi, perché è solo con l’istruzione che si migliorano le prospettive di uno Stato, ma ogni volta che gli italiani sono chiamati a votare scelgono i partiti che dichiarano guerra alla scuola pubblica, che dicono che i soldi servono per altro prima che per insegnare ai nostri figli qualcosa.

gli italiani hanno scelto un pedofilo puttaniere mafioso ladro, piuttosto che qualunque alternativa onesta e intelligente gli si presentasse di fronte al naso.

e allora marcite tutti nella merda che c’è nel vostro cervello.

e allora che il modo vada a fanculo per volontà vostra. non mia.

sono nazista.

federico

e per finire i migliori, che avevano previsto tutto, e ovviamente in questo mondo di merda sono morti come sempre capita ai migliori:

e la gioventude:

e la storia:

P.S.: tutto quello che ho scritto non ci sta in un post di facebook, e tantomeno in un fottutissimo twitt da 140 ridicoli caratteri. questo dovrebbe far pensare. lasciate i social e tornate ad occuparvi dei vostri blog. prima che i social lascino voi.

2 thoughts on “sono un nazista in bicicletta

  1. Paul Newman in bici, scena di culto, mi spezza il cuore, probabilmente la cosa migliore fatta da Veltroni in vita sua (aver distribuito il film con l’Unità)

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