non emigrate, cospirate!

play this post

I_cospiratori_(film_1970)

non emigrate, cospirate!

alla meglio gioventù, alla generazione scoraggiata, ai cervelli in fuga

Grillo non ha detto “scendete in piazza” o “in rete”, ha detto “cospirate”,

cioè organizzatevi in segreto per combattere questo regime,

un appello palesemente sovversivo, un invito alla clandestinità politica

con tutto quel che ne consegue, riconoscimento dello stato come nemico da abbattere,

resistenza e rivolta,

ma  dire alla meglio gioventù  di “cospirare” andava bene al tempo del risorgimento, della resistenza,

le nuove generazioni allevate nel superbenessere non si sono ancora rese conto della realtà, del colossale furto compiuto da una parte non esigua del paese sulla maggioranza quiescente, rassegnata,

gli “scoraggiati” sperimentano ogni giorno  l’impossibilità di vivere al di fuori del sostegno della famiglia,

non riescono a immaginare un modo di vivere senza la macchina, i vestiti e lo smartphone,

non basta dire “cospirate”

non vogliamo una nuova stagione di terrorismo e stragismo, con figli di papà che giocano a mettere le bombe e la sera rientrano a casa,

no, bisogna dire  “andatevene di casa, e cospirate alla luce del sole”

occupate edifici vuoti, aree agricole inutilizzate, invece di stare remissivi in attesa di un concorso o un finanziamento che sarà la vostra rovina, intraprendete attività utili, sensate, artigianali, agricole, in aperta illegalità, lavorate in nero alla luce del sole,

come sono nate le prime leghe dei lavoratori?

abbiamo perso ogni diritto reale, bisogna ricominciare a lottare,

non è possibile fare la guerra alle banche, alla mafia di governo, alle multinazionali,

ed essere pacifisti!

i cospiratori più sovversivi saranno contadini e artigiani molto agguerriti che lanceranno sul mercato alimenti sani e prodotti onesti, in aperta guerra alle asl, ai nas, al made in italy, all’inps,

la tracciabilità sono io, l’ho allevata io questa gallina,

l’etichetta sono io, l’ho fatto io questo tavolo, questo maglione,

la Nestlè sono io , l’ho fatta io questa merendina,

la Galbani sono io, l’ho fatta io questa formagella,

la vera cospirazione è dire alle mille aziende che chiudono ogni giorno:

non chiudete! riaprite! aprite dei veri spacci!

Imago: Sean Connery e Richard Harris ne “I cospiratori” 1970

il programma politico del gatto a 5 stelle

play this post

G5s2

mentre il partito dei gatti liberi (PGL)

vuole liberalizzare la produzione di crocchette e bocconcini

e mentre il partito dei gatti meno liberi (PGmenoL)

vuole alzare il minimo di legge di carne dal 4% al 6%

io, Gordon, come gatto cinque stelle (G5S) vi espongo i 5 punti del mio programma politico:

1) mi mangio un grillo ogni giorno all’alba, poi vado a dormire,

2) mi alzo a mezzogiorno e faccio il brunch con un topolino di campagna (se domenica mi cerco uno scoiattolo)

3) poi siesta fino all’happy hour con un paio di cavallette,

4) un ghiretto per cena

5) al chiaro di luna, un bel pettirosso al sangue, per andare carico a suonare il primo violino nella famosa sinfonia “gatti in amore sui tetti del borgo”

> risulta chiaro dal mio programma che un gatto 5 stelle non mangerà mai merda industriale in scatola, e non sarà mai sterilizzato.

come disse il gatto Benitex: “Meglio un giorno da soriano che cent’anni da ariano!”

il programma Casaleggio per la PMI

play this post

QUINTO DI TREVISO: GRILLO INCONTRA GLI IMPRENDITORI AL BHR

dal compagno clandestino FC, dell’Internazionale Situazionista sez. Padova, riceviamo e con riserva pubblichiamo questaSintesi per punti e argomenti” del programma Casaleggio – Grillo per la Piccola e Media Impresa:

1 – Lo Stato paghi subito, senza ulteriori scuse o balzelli, i debito contratti direttamente alle imprese e ai cittadini. Tutti i 90 o 130 miliardi devono essere resi subito incassabili, anche attraverso cessione dei crediti in pro-soluto verso le banche o la cassa depositi e presiti, e comunque compensabili con altre tasse dovute o girabili ad altre aziende (favorendo la rete fra imprese).

2 – L’Iva diventi dovuta allo Stato quando incassata (e non quando semplicemente fatturata)e tutte le fatture o prestazioni siano, per legge, pagabili in massimo 60 giorni (devono essere lo Stato, gli enti o le grandi aziende a finanziarsi dalle banche per la necessità delle forniture, non i piccoli fornitori).

3 – L’Irap venga ridotta ed eliminata in massimo 1-3 anni (è un’assurda tassa sull’occupazione e sugli interessi passivi oggi sempre più elevati).

4 – L’Imu sulla prima casa e sugli stabilimenti produttivi e turistici venga annullata o drasticamente ridotta (almeno per quelle famiglie e aziende che non hanno reddito o profitti sufficienti a giustificarla).

5 – La Tares, nuova tassa che ammazzerà un’ulteriore parte delle aziende, venga sospesa o ricalibrata (così come pensata sarà un ulteriore flagello su un’economia esangue!).

6 – L’aumento dell’Iva dal 21% al 22% dal 1° luglio 2013 venga sospeso (sarà un’ulteriore drenaggio dei pochi soldi rimasti ai cittadini per foraggiare uno Stato sempre più ingordo!).

7 – La disoccupazione e cassa integrazione/esodati/mobilità costa allo stato 50 mld/anno; gran parte di questi potrebbero essere risparmiati se questi NON Occupati venissero esentati per 3-5 anni da contributi e tasse (verrebbero assunti dalle imprese, l’80% in uno-due anni, con un tangibile risparmio di spesa pubblica!).

I SOLDI CI SONO! 800 miliardi all’anno di spesa pubblica che può essere ridotta di almeno il 20-30% in pochi anni, (pesa al 58% del PIL in Italia, quando la media dei paesi OCSE virtuosi è del 40%). 150-200 miliardi sono risparmiabili in 1-3 anni partendo dal taglio delle spese inutili, consulenze non indispensabili, spesa politica, stipendi e pensioni d’oro e adozione, come ha fatto la Svizzera, del rapporto 1/12 fra stipendio o pensione minimo/massimo che oltretutto sarebbe una misura dovuta e di rispetto democratico fra cittadini e poteri!

A) 70-100 mld. di spesa sugli interessi del debito pubblico ed ulteriori 300-400 mld. di rinnovo annuo si possono ridurre velocemente se usassimo, anche solo in parte, i patrimoni della Banca d’Italia 140 mld. di riserve, della CDP 240 mld. giacenti costantemente, delle migliaia di partecipate pubbliche, del patrimonio pubblico non utilizzato bene che potrebbe essere ceduto a fondi trasparenti, quotati e ben gestiti. La stima va da un minimo di 600 mld. agli ottimistici 800 mld. che farebbero in 2-3 anni scendere il debito pubblico dai 2.050 mld. (130% del PIL) ad un più congruo 80-90% del PIL, riducendo così lo spread (interessi) per lo stato, le banche, cittadini ed imprese, simile a quello tedesco. (e da subito si devono rinegoziare le condizioni con la BCE e le Banche) (1)

B) 70 mld. sono il costo della corruzione-concussione, soprattutto pubblica, che impedisce a una sana economia di emergere incentivando invece mafie ed intrallazzatori (facendo scappare dall’Italia tutti i talentuosi cervelli ed imprenditori).

C) 50-100 mld. è la stima da più enti di una sana modernizzazione dello Stato (maggior efficienza e produttività per tutto il sistema delle imprese e dei cittadini, con meno code, meno formulari, meno burocrazia) partendo da una riqualificazione e diverso rapporto, più rispettoso, fra stato e cittadini.

D) 30-70 mld. sono recuperabili da una lotta all’evasione dopo che le tasse saranno riportate alla media OCSE del 30%; abbassando l’attuale livello, insostenibile, del 70%. Solo dopo questa riforma fiscale, dopo che le tasse saranno congrue e tollerabili si potrà attuare una lotta vera, condivisa dai cittadini, all’evasione.

Altri dettagli e misure, ad esempio come:

– Ridurre l’attuale spesa per la socialità di circa 50 mld/anno riformandola con un reddito di cittadinanza, che costerebbe meno dell’attuale e che potrebbe essere vincolato a una prestazione sociale a favore dei cittadini.

–  Quasi 150 mld/anno vengono pagati alla CEE, BCE ed alle Banche fra Interessi passivi, contributi all’eurocrazia ed al fondo di solidarietà; sono il 20% dell’intera spesa pubblica e vanno rinegoziati predisponendo un piano “B” nel caso di rifiuto.

– I costi delle ambasciate, consolati, ICE ed Istituti Italiani di Cultura dovrebbero essere ridotti ed accorpati; ma sopratutto re – indirizzati verso azioni utili e/o propedeutiche all’export ed ai nostri cittadini/imprese che operano nel mondo.

–  Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo nelle nostre aziende producono occupazione, prodotti, incremento del PIL e del benessere a tutti i cittadini, vanno quindi incentivate attraverso degli automatismi di credito d’imposta (vanno anche ricalibrati e ri-valutati i 14 mld di contributi per i progetti CEE, dei quali solo il 60% ritorna in Italia e spesso a pagare progetti cartacei, consulenziali di dubbia efficacia per la nostra economia.

–  L’Italia negli anni ’70 aveva il 13% del Turismo mondiale; ora solo il 4,5%, abbiamo perso 2/3 in 30 anni pur avendo il 50% del patrimonio culturale del mondo; E’ urgente una modernizzazione con strumenti di messa in rete (web), divulgazione coordinata e strategica a livello nazionale e soprattutto internazionale con spesa commisurata ai soli risultati ottenuti.

Il futuro è fatto di più materia grigia e meno materia prima, nel senso che dobbiamo allargare le nostre menti, tecnologie e talenti più che i capannoni e merci trasportate.

Grillus nomen loquens omen

play this post

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Grilli quinque astra motus terraemotus in re publica fecit

il movimento cinque stelle di Grillo ha scatenato un terremoto nello stato

et iam non gubernabilis Italiam esse dicunt qui destre improbi et pravi male gubernaverunt

e già dicono che l’Italia è ingovernabile le destre che governarono male e disonestamente 

et qui sinistre inepti stultique Grillum a primariis suo tempore excluderunt

e le sinistre che stupidamente esclusero a suo tempo Grillo dalle primarie 

Grillus nomen loquens omen est

il nome Grillo è un presagio

quinque astra non dissextus sed in sextu motus est

cinque stelle non è un movimento di dissesto ma  in sesto

quod populo italico sententia lata est

poiché il voto del popolo italiano è palese

massae mediarum simulacra nulla fides habent

gli inganni dei mass media non godono più di alcuna fiducia

Italia satis circencensis est et panem et laborem reclamat

l’Italia è sazia di spettacoli e reclama pane e lavoro

EGO VOS SUM